La vita di Nemrac è piena di musica, foto, cibo e gatti. Perché mi faccio chiamare Nemrac? Premetto che il mio nome di battesimo non sia molto moderno e sento che non mi rappresenti e quindi preferisco farmi chiamare da tutti Carmen. Nemrac è dunque il mio nome al contrario. Sono una studentessa universitaria siciliana che ama viaggiare, vivere e catturare sempre nuove esperienze, tirando le somme, mi considero una cosmopolita. Il mio nido è un piccolo paesino immerso nella natura in provincia di Messina chiamato Pace del Mela che ho dovuto abbandonare quando ho scelto di approfondire i miei studi di mediazione linguistica a Roma. Inutile dire che il trasferimento sia stato traumatico: il traffico infinito di macchine e persone di una metropoli che non dorme mai, le innumerevoli possibilità che ti offre una città che è anche la capitale, l’immenso patrimonio artistico sparso in tutto il territorio laziale e le lunghe passeggiate tra le rovine romane. Roma è perfetta per chi, come me, non si stanca mai di scoprire posti nuovi, di conoscere sempre nuova gente e soprattutto per chi ama una vita dinamica, che guardi la città con gli occhi di un turista. Spesso trovo l’ispirazione giusta davanti ad un salice piangente o semplicemente mentre ascolto canzoni indie inglesi, soprattutto in momenti stressanti e di procrastinazione. Le foto sono una giusta via di mezzo tra la fuga dalla realtà e la scelta di ricordare delle emozioni che vivo ogni giorno. Un’altra passione di Nemrac è il viaggio, l’avventura, il perdersi in una foresta, l’imbattersi in una nuova cultura o semplicemente imparare la lingua del cameriere simpatico conosciuto all’All You Can Eat di Annecy. Inoltre, mi ritrovo alla fine del percorso di studi triennale alla SSML Gregorio VII, una scuola per mediatori linguistici di alto livello e di seguito vi lascio il mio curriculum vitae.
La scelta della mia tesi nasce dalla mia passione per la musica, attraverso la quale molte volte sono riuscita ad esprimermi e comunicare i miei pensieri e le mie emozioni, quando non trovavo le parole adatte. Tutto ciò che ci circonda è suono, ma una maggiore sensibilità mi fa percepire la musicalità nelle parole e nelle persone, e tutto ciò ha fatto esplodere in me la passione per il canto e per la composizione di canzoni. La musica inoltre mi rilassa in quelle occasioni in cui esprimermi con le parole mi mette in difficoltà, in ansia. Con lo studio delle lingue straniere, ho voluto approfondire e ricercare l’influenza che ha la musica e, in particolare la canzone, sull’apprendimento delle lingue e, tramite la consultazione di vari testi linguistici, ho avuto la prova e la certezza che imparare nuove lingue è molto più facile con l’ausilio della canzone, sia spontaneamente, attraverso l’ascolto di brani in lingua straniera di tipo commerciale, sia attraverso la didattica. Di seguito vi sono il link della tesi in versione PDF, un video in italiano e uno in inglese in cui spiego in breve i punti principali della tesi e infine uno muto. Spero vi piaccia!