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VACCINI CONTRO IL CORONAVIRUS: QUANDO ARRIVERANNO IN ITALIA E NEL MONDO

In questi ultimi mesi tutti gli scienziati del mondo stanno cercando di abbreviare i tempi di sperimentazione di un potenziale vaccino per proteggerci dal COVID-19, ma ci vorrà tempo per avere dei risultati efficaci.

12/05/20

Il 2020 è considerato l’anno dei cambiamenti nel settore sanitario: la diffusione mondiale del Sars-Cov 2, noto anche come Coronavirus, ha messo a dura prova tutti, in particolare i medici e gli infermieri. Il lockdown ha sconvolto il Paese e “Sarà difficile che tutto torni come prima”, sostengono gli esperti, “ma siamo pronti alla fase 3: una ripartenza intelligente in cui ognuno deve fare la propria parte”, aggiungono “sappiamo che il virus si trasmette in determinate situazioni e nella maggior parte dei casi avviene tramite il contatto tra una persona infetta e una non infetta”.

Bisogna agire in modo responsabile, evitare i raggruppamenti di tante persone in ambienti chiusi, lavarsi sempre le mani ed è importante il distanziamento fisico per ridurre il contagio e far ripartire l’Italia finché non si troverà un vaccino che potrebbe non essere disponibile per ancora tanto tempo, la sperimentazione di un vaccino infatti, generalmente dura 2 o 3 anni. Addirittura la ricerca per il vaccino del SARS è durata 18 anni. Molti esperti prendono seriamente in considerazione la possibilità che la soluzione potrebbe non arrivare.

Anthony Fauci, l’immunologo della task force della Casa Bianca ha parlato di 18 mesi. Altri scienziati sono più cauti perché si tratta di sistemi biologici e molto dipende da come reagisce l’organismo. Se il vaccino non sarà trovato in tempi brevi è molto probabile che Sars-CoV 2 ci farà compagnia per molti anni e dovremo convivere con una malattia per molto tempo. Mettere la mascherina diventerà un’abitudine come quella di portarsi dietro il cellulare. Un colpo di tosse potrà essere visto come una minaccia.

Un team dell’università di Oxford ha annunciato che un nuovo vaccino in corso di sperimentazione potrebbe essere già pronto a settembre. A dare notizia delle tempistiche sono gli stessi ricercatori un articolo sul New York Times. “Ha funzionato molto bene sulle scimmie” hanno dichiarato gli scienziati di Oxford.

La strada è ancora lunga ed incerta, ci sono molte incognite: il vaccino deve essere innocuo, ovvero non deve dare problemi e deve essere efficace perché deve proteggerci dal virus. Successivamente non si sanno bene i tempi di produzione e di distribuzione a 7 miliardi di persone nel mondo” ha dichiarato la virologa Capua. “Nonostante i vaccini, ci saranno grosse limitazioni a livello sociale, tra cui l’impossibilità di viaggiare soprattutto all’estero quest’estate visti i tempi che si prospettano lunghi per la distribuzione” hanno affermato gli scienziati.

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