Nel suo tour nell’isola il leghista incentiva lo sviluppo delle infrastrutture e del lavoro e se la prende coi migranti: “Non sono questi i turisti che vogliamo” ma i cittadini lo accolgono a suon di fischi e “Bella ciao”
Appena arrivato all’aeroporto di Palermo, l’ex Ministro degli Interni ha attaccato Alitalia per il prezzo alto dei voli. Dopo essere stato contestato per aver deposto una corona di fiori sul luogo della strage di Capaci ha parlato anche di mafia: “La lotta alla mafia non è ancora stata vinta. Lotta alla mafia significa aiutare le forze dell’ordine, ma anche dare lavoro”. Arrivato a Bagheria è stato accolto dalle Sardine hanno organizzato una manifestazione di protesta con lo slogan “Chiudiamo i porti a Salvini” contro appunto il politico che ha preso le difese dell’assessore regionale leghista ai Beni culturali Alberto Samonà, al centro delle polemiche per le sue poesie giovanili inneggianti alle SS di Hitler.

Arrivato a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina l’Ex Ministro degli Interni ha dovuto fare i conti con un’altra protesta. Infatti al suo arrivo si trova davanti una piazza divisa a metà: da una parte decine di simpatizzanti della Lega e, dall’altra, un gruppo di contestatori che lo ha “accolto” con fischi, cori di “ladro”, “buffone” e cantando “Bella ciao”. Su uno striscione si legge “La Sicilia accoglie i migranti ma non Salvini” il quale, anziché rispondere ai contestatori, si è rivolto ad un piccolo gruppo di richiedenti asilo regolarmente che stavano ascoltando in silenzio il suo discorso. “Ho una proposta per i cittadini che ululano da sinistra: prendeteveli a carico vostro i signori che sono lì sul balcone, manteneteli voi, tre a testa”. “La Sicilia – ha aggiunto – ha bisogno di turisti che pagano, non di turisti che sono pagati per non fare un accidente dalla mattina alla sera. Lasciate il vostro IBAN e poi quando andate a casa mamma e papà pagano per voi. L’obiettivo è di dare lavoro a chi vuole lavoro, non a quei quattro scioperati là dietro”. Il leghista ha anche accennato alla sua idea favorevole sulla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina: “Le infrastrutture sono fondamentali per il lavoro e il ponte rappresenta sviluppo, lavoro, bellezza, crescita e velocità. Noi faremo di tutto per tornare al governo nazionale, perché finché ci sono PD e 5 Stelle dal ponte alle altre opere non si sbloccherà alcunché”, ha concluso.
Il leader della Lega ha poi lasciato Barcellona Pozzo di Gotto per recarsi a Milazzo, dove è stato accolto con la canzone siciliana “Ciuri ciuri”, fischi e contestatori che urlavano “A casa”, “Fuori la Lega dalla Sicilia”, “Milazzo non si Lega”. Durante l’intervista svolta sul lungomare Salvini commenta le proteste dicendo “Finché la gente fa le contestazioni rispettosamente può fare quello che vuole, mi spiace che impegnino le forze dell’ordine che in Sicilia dovrebbero inseguire mafiosi e spacciatori e non tenere a bada chi fischia, ma in democrazia va bene così”.
Sull’arrivo dell’Ex Ministro degli Interni in Sicilia si è espresso Fabrizio Ferrandelli, membro della segreteria di +Europa: “Matteo Salvini arriva in Sicilia – ha dichiarato – continuando a non rispettare le regole di distanziamento sociale, generando assembramenti, non indossando la mascherina pur di fare propaganda”.