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Italian Art and Culture

Milazzo

Quest’estate, a causa del COVID-19, le mete preferite da noi italiani per trascorrere le vacanze saranno principalmente in Italia. Ogni regione ha molto da offrire nel vasto panorama di paesaggi, città d’arte, borghi, aree di relax e divertimento. Ma se proprio volete trovare tutte queste cose allora dovete venire nella mia cittadina, Milazzo, alle porte della Sicilia. Situata al centro del grande golfo che da essa prende il nome, si distingue dal satellite per il lungo promontorio che, estendendosi da nord a sud, offre ai visitatori due litorali: quello di levante, dove insiste il centro storico arroccato ai piedi del castello aragonese, e quello più lungo e regolare di ponente, dove una larga striscia di spiaggia ghiaiosa è lambita da un mare pulito e pescoso e ospita stabilimenti balneari e ristoranti, dove si possono degustare i piatti tradizionali della zona in base al pescato del giorno.

Promontorio di Milazzo

Alla punta del promontorio, chiamato Capo Milazzo, lo sguardo abbraccia la costa orientale con la catena montuosa dei Peloritani e le sette perle che formano il famoso arcipelago delle Eolie con i due vulcani Stromboli e Vulcano. Dal grande porto di Milazzo si possono raggiungere quotidianamente con navi capienti e aliscafi veloci tutte le isole per assaporare la movida di Vulcano, Lipari, Salina e Panarea, oppure la quiete di Alicudi, Filicudi e Stromboli. Per chi rimane sulla terraferma non c’è che l’imbarazzo della scelta: visitare il castello più grande della Sicilia, ristrutturato negli ultimi anni, dove si svolgono numerosi eventi estivi e che ospita il museo del mare (altri piccoli musei sono dislocati nei quartieri spagnoli), oppure le chiese antiche e la chiesetta rupestre di Sant’Antonino, situata in una grotta scavata sul costone calcareo del Capo.

Per chi ama il trekking ci sono i vari sentieri che si inerpicano sulle coste alte e rocciose che portano al mare, dove farsi un bagno rinfrescante e magari fare pesca subacquea. La sera poi una passeggiata in centro sull’ampio lungomare a gustare gelati, granite e gli ottimi prodotti della pasticceria siciliana e fare delle compere nei rinomati negozi. Se ci si ferma per più giorni si possono visitare anche le località turistiche vicine, come Tindari, col suo teatro greco che ospita spettacoli estivi, i laghetti di Marinello nell’omonima riserva orientata e i paesini di mare che pullulano di turisti, o i più silenziosi borghi collinari nelle zone interne che offrono i loro prodotti durante le numerose sagre offerte anche dalle frazioni più interne di Milazzo a vocazione contadina, vivaistica oltre che marinaia. Un soggiorno che non dimenticherete, anzi sarete incentivati a ritornarci più volte e a consigliarlo anche ai vostri amici e parenti.

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Società

Il leader della Lega contestato in Sicilia: “La Sicilia accoglie i migranti, ma non Salvini”

Nel suo tour nell’isola il leghista incentiva lo sviluppo delle infrastrutture e del lavoro e se la prende coi migranti: “Non sono questi i turisti che vogliamo” ma i cittadini lo accolgono a suon di fischi e “Bella ciao”

Appena arrivato all’aeroporto di Palermo, l’ex Ministro degli Interni ha attaccato Alitalia per il prezzo alto dei voli. Dopo essere stato contestato per aver deposto una corona di fiori sul luogo della strage di Capaci ha parlato anche di mafia: “La lotta alla mafia non è ancora stata vinta. Lotta alla mafia significa aiutare le forze dell’ordine, ma anche dare lavoro”. Arrivato a Bagheria è stato accolto dalle Sardine hanno organizzato una manifestazione di protesta con lo slogan “Chiudiamo i porti a Salvini” contro appunto il politico che ha preso le difese dell’assessore regionale leghista ai Beni culturali Alberto Samonà, al centro delle polemiche per le sue poesie giovanili inneggianti alle SS di Hitler.

Flash-mob delle Sardine a Palermo – Giornale di Sicilia

Arrivato a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina l’Ex Ministro degli Interni ha dovuto fare i conti con un’altra protesta. Infatti al suo arrivo si trova davanti una piazza divisa a metà: da una parte decine di simpatizzanti della Lega e, dall’altra, un gruppo di contestatori che lo ha “accolto” con fischi, cori di “ladro”, “buffone” e cantando “Bella ciao”. Su uno striscione si legge “La Sicilia accoglie i migranti ma non Salvini” il quale, anziché rispondere ai contestatori, si è rivolto ad un piccolo gruppo di richiedenti asilo regolarmente che stavano ascoltando in silenzio il suo discorso. “Ho una proposta per i cittadini che ululano da sinistra: prendeteveli a carico vostro i signori che sono lì sul balcone, manteneteli voi, tre a testa”. “La Sicilia – ha aggiunto – ha bisogno di turisti che pagano, non di turisti che sono pagati per non fare un accidente dalla mattina alla sera. Lasciate il vostro IBAN e poi quando andate a casa mamma e papà pagano per voi. L’obiettivo è di dare lavoro a chi vuole lavoro, non a quei quattro scioperati là dietro”. Il leghista ha anche accennato alla sua idea favorevole sulla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina: “Le infrastrutture sono fondamentali per il lavoro e il ponte rappresenta sviluppo, lavoro, bellezza, crescita e velocità. Noi faremo di tutto per tornare al governo nazionale, perché finché ci sono PD e 5 Stelle dal ponte alle altre opere non si sbloccherà alcunché”, ha concluso.


Il leader della Lega ha poi lasciato Barcellona Pozzo di Gotto per recarsi a Milazzo, dove è stato accolto con la canzone siciliana “Ciuri ciuri”, fischi e contestatori che urlavano “A casa”, “Fuori la Lega dalla Sicilia”, “Milazzo non si Lega”. Durante l’intervista svolta sul lungomare Salvini commenta le proteste dicendo “Finché la gente fa le contestazioni rispettosamente può fare quello che vuole, mi spiace che impegnino le forze dell’ordine che in Sicilia dovrebbero inseguire mafiosi e spacciatori e non tenere a bada chi fischia, ma in democrazia va bene così”.

Sull’arrivo dell’Ex Ministro degli Interni in Sicilia si è espresso Fabrizio Ferrandelli, membro della segreteria di +Europa: “Matteo Salvini arriva in Sicilia – ha dichiarato – continuando a non rispettare le regole di distanziamento sociale, generando assembramenti, non indossando la mascherina pur di fare propaganda”.

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