Ogni estate è monotona e piena di sorprese allo stesso tempo. Passare i mesi più caldi dell’anno in sicilia è un suicidio, ma sono ben disposta a farlo. Per via del covid-19 non mi sono mossa dalla provincia di Messina e ciò mi ha fatto ancora più innamorare dei piccoli posti abbandonati e non curati che si trovano proprio subito fuori dal portone di casa. È appiccicaticcia la brezza del mare la sera, mentre l’aria di montagna all’alba è così secca e rigenerante, il saluto al sole da lì è molto più comodo da fare. Ho scoperto nuovi locali dove suonava sempre la stessa gente e conosciuto nuova gente seduta sempre al “solito posto”. La musica non mi ha mai lasciata sola per un istante e devo ringraziare più di tutti il signor pandyno, che con il suo tatoo “young” sulla fiancata destra si è trasformato in young pandino. Ha affrontato di tutto e mi ha portata ovunque, ha conquistato anche gli amici più scettici e tutte la gente della zona che appena sente in lontananza il rombo del suo motore sprint si volta incantata. Insomma, quest’estate è stata un puzzle con i tasselli piccoli e a volta difficili da far combaciare, ma sono fiera di poterlo appendere al muro dei ricordi e delle belle esperienze insieme agli altri.
Quest’estate, a causa del COVID-19, le mete preferite da noi italiani per trascorrere le vacanze saranno principalmente in Italia. Ogni regione ha molto da offrire nel vasto panorama di paesaggi, città d’arte, borghi, aree di relax e divertimento. Ma se proprio volete trovare tutte queste cose allora dovete venire nella mia cittadina, Milazzo, alle porte della Sicilia. Situata al centro del grande golfo che da essa prende il nome, si distingue dal satellite per il lungo promontorio che, estendendosi da nord a sud, offre ai visitatori due litorali: quello di levante, dove insiste il centro storico arroccato ai piedi del castello aragonese, e quello più lungo e regolare di ponente, dove una larga striscia di spiaggia ghiaiosa è lambita da un mare pulito e pescoso e ospita stabilimenti balneari e ristoranti, dove si possono degustare i piatti tradizionali della zona in base al pescato del giorno.
Promontorio di Milazzo
Alla punta del promontorio, chiamato Capo Milazzo, lo sguardo abbraccia la costa orientale con la catena montuosa dei Peloritani e le sette perle che formano il famoso arcipelago delle Eolie con i due vulcani Stromboli e Vulcano. Dal grande porto di Milazzo si possono raggiungere quotidianamente con navi capienti e aliscafi veloci tutte le isole per assaporare la movida di Vulcano, Lipari, Salina e Panarea, oppure la quiete di Alicudi, Filicudi e Stromboli. Per chi rimane sulla terraferma non c’è che l’imbarazzo della scelta: visitare il castello più grande della Sicilia, ristrutturato negli ultimi anni, dove si svolgono numerosi eventi estivi e che ospitail museo del mare (altri piccoli musei sono dislocati nei quartieri spagnoli), oppure le chiese antiche e la chiesetta rupestre di Sant’Antonino, situata in una grotta scavata sul costone calcareo del Capo.
Per chi ama il trekking ci sono i vari sentieri che si inerpicano sulle coste alte e rocciose che portano al mare, dove farsi un bagno rinfrescante e magari fare pesca subacquea. La sera poi una passeggiata in centro sull’ampio lungomare a gustare gelati, granite e gli ottimi prodotti della pasticceria siciliana e fare delle compere nei rinomati negozi. Se ci si ferma per più giorni si possono visitare anche le località turistiche vicine, come Tindari, col suo teatro greco che ospita spettacoli estivi, i laghetti di Marinello nell’omonima riserva orientata e i paesini di mare che pullulano di turisti, o i più silenziosi borghi collinari nelle zone interne che offrono i loro prodotti durante le numerose sagre offerte anche dalle frazioni più interne di Milazzo a vocazione contadina, vivaistica oltre che marinaia. Un soggiorno che non dimenticherete, anzi sarete incentivati a ritornarci più volte e a consigliarlo anche ai vostri amici e parenti.